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	<title>udo gumpel - Riforma.it</title>
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	<description>il quotidiano on-line delle chiese evangeliche, battiste, metodiste e valdesi in Italia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Feb 2025 13:07:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>udo gumpel - Riforma.it</title>
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		<title>Elezioni in Germania. Il giorno dopo</title>
		<link>https://staging.riforma.it/2025/02/24/elezioni-in-germania-a-destra-ma-si-riparte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gian Mario Gillio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 11:48:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[#evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni Germania]]></category>
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		<category><![CDATA[udo gumpel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intervista a Udo Gümpel, giornalista, corrispondente della tv tedesca Rtl &#160; &#160; «Un&#8217;accurata analisi, proprio...</p>
<p>The post <a href="https://staging.riforma.it/2025/02/24/elezioni-in-germania-a-destra-ma-si-riparte/">Elezioni in Germania. Il giorno dopo</a> first appeared on <a href="https://staging.riforma.it">Riforma.it</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1"><i><strong>L&#8217;intervista a Udo Gümpel, giornalista, corrispondente della tv tedesca Rtl</strong></i></span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1">«Un&#8217;accurata analisi, proprio là, dove si nasconde spesso l&#8217;invisibile, fa emergere una vittoria relativa di Merz, molto più debole di quanto la forza politica di centro-destra sperasse. I sondaggi da alcuni mesi, infatti, davano il partito di Merz, ossia l&#8217;Unione cristiano democratica di Germania (Cdu) intorno al 32-33%, sopra il trenta per cento, tant&#8217;è vero che, nelle sale elettorali del partito allestite nella Sede centrale di <em>Klingelhöferstraße</em>, era visibile dalle immagini televisive la delusione per il risultato raggiunto, confermando così la debole <i>performance</i> condizionata molto probabilmente dalle proteste che hanno invaso le piazze e le strade della Germania in questi ultimi due mesi. Proteste, contro la possibile alleanza tra la Cdu e <em>Alternative für Deutschland</em> (Afd), il partito di estrema destra&#8221;» così ci dice<strong> Udo Gümpel</strong>, giornalista (luterano) e</span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1">corrispondente dall&#8217;Italia per il Canale N-TV e per la TV tedesca RTL (infoNetwork) e che <em>Riforma &#8211; Eco delle valli valdesi </em>ha raggiunto per una breve intervista.</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1"><i>Gumpel lei ha citato il dissenso di piazza. A cosa si riferisce?</i></span></p>



<p class="v1gmail-p2 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1"><i><span class="v1gmail-Apple-converted-space">«</span></i>Il 29 gennaio la Cdu fece approvare una mozione politica in Parlamento grazie ai voti della Afd, per l&#8217;espulsione di massa di migranti e per la rottura degli accordi europei sulla concessione di asilo politico. Dunque, una mozione votata dalla maggioranza del Bundestag, grazie ai voti della Afd. Da quel momento è nata una grande paura in Germania, quella che si potesse mettere in atto una maggioranza politica nero-bruna. Questo accordo politico, ormai è assodato, non avverrà. Merz da quel fatidico giorno ha annunciato ben ventisei volte che l&#8217;accordo non ci sarà, e che mai avrebbe stretto un&#8217;alleanza politica con la Afd, anche se questa sigla partitica, appena sono stati resi noti i risultati elettorali, ha provato a riproporre l&#8217;accordo».<span class="v1gmail-Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1"><i>Cosa accomuna e cosa invece distingue le due formazioni politiche?<span class="v1gmail-Apple-converted-space">&nbsp; </span></i><span class="v1gmail-Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1">«La Afd chiede l&#8217;uscita dalla Nato, è totalmente <em>Putin</em> <i>friendly</i>, addossa la colpa all&#8217;Ucraina di &#8220;essersi fatta invadere&#8221;, definizione assurda; è contraria a ogni forma di resistenza armata contro Putin, e ancora, è contraria all&#8217;Euro e all&#8217;Unione Europea. Dunque, la Germania dovrebbe, Secondo Afd, uscire da qualsiasi rapporto bilaterale, economico e politico in atto.<span class="v1gmail-Apple-converted-space">&nbsp; </span>Politicamente non esiste di fatto una linea condivisa tra le due forze politiche».</span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1"><span class="v1gmail-Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1"><i>Oggi alla luce dei risultati ottenuti e che vedono, ad esempio, la Cdu al 28%, l&#8217;Afd al 20%, Spd al 16%, Grüne all&#8217;11%, cosa accadrà?</i></span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1">«Il risultato striminzito che ha portato all&#8217;esclusione di Sahra Waghenknecht (Bsw ) &#8211; possiamo affermare che si tratti di una piccola vittoria in un risultato drammatico, perché un elettore tedesco su cinque ha votato un partito dalle venature filo-naziste -, costola putiniana uscita dalla <em>Die Linke</em> (sinistra), ci sono due forti vincitori: uno è l&#8217;Afd che raddoppia il suo risultato (dal 10% al 20%) e l&#8217;altro<em> Die Linke</em> che sale, nonostante la frattura ricordata prima, quasi al 9%. Un importante risultato che in Italia è stato a mio avviso sottovalutato dai commentatori politici. Parliamo di un partito, quest&#8217;ultimo,  che ha sempre difeso i diritti sociali, che è stato attento al tema delle nuove povertà e ha saputo proporre una campagna elettorale capillare, quasi porta a porta, e che soprattutto si è speso a difesa dei diritti dei migranti. Raccogliendo così, un enorme successo soprattutto nella fascia giovanile di elettori, il 27% dei giovani ha votato <em>Die Linke</em>. Diventando di fatto il primo partito a Berlino con il 22%. Dunque, proponendo al contrario di altri partiti, una politica dal sapore fortemente sociale e accogliente».</span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1"><span class="v1gmail-Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1"><i>Un &#8220;controvento&#8221;, se così si può dire, significativo.</i></span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1">«Sì, un<span class="v1gmail-Apple-converted-space">&nbsp; </span>vento &#8220;contrario&#8221; che è stato popolare e che ha trovato riscontro anche nelle chiese. La chiesa cattolica e quella luterana, infatti, con una dichiarazione congiunta avevano fortemente criticato Merz per la sua collaborazione con Afd, un partito, com&#8217;è stato detto dai vescovi cattolici e luterani, ortogonale ai principi del cristianesimo. La dichiarazione ricordava che &#8220;un buon cristiano non può votare<span class="v1gmail-Apple-converted-space">&nbsp; </span>Afd&#8221;. Questa posizione, ha fatto male non tanto all&#8217;elettorato della Afd che non frequenta molto probabilmente le chiese, non ascolta i sermoni dei pastori protestanti e le omelie cattoliche e non legge la Bibbia, ma questa presa di posizione così perentoria ha certamente fatto riflettere l&#8217;<i>entourage</i> della Cdu e ai suoi elettori, che sono stati chiamati in causa e messi di fronte alle loro responsabilità»</span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1">. <span class="v1gmail-Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1"><i>Cosa accadrà da oggi in poi?</i></span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1">«Olaf Scholz con il suo partito social democratico di Germania (Spd) ha ammesso la sua sconfitta, anche personale, e nonostante il suo 16% &#8211;<span class="v1gmail-Apple-converted-space">  </span>meglio del pronostico dei sondaggi &#8211; ha comunque perso il 40% del suo elettorato; anche i verdi hanno perso notevolmente, dal 14% sono passati al 12%, e questo perché si sono piegati a logiche liberali. L&#8217;esclusione dei liberali &#8211; perché si rifiutavano di sostenere il ceto povero della società, di offrire accoglienza, e volevano bloccare ogni forma di debito pubblico per finanziare l&#8217;Ucraina &#8211; è stata un&#8217;altra nota politica importante. Il leader Christian Lindner ha dato le sue dimissioni irrevocabili da capo del partito. In precedenza, per un anno e mezzo, aveva bloccato più volte il governo precedente, facendolo poi cadere. Il nuovo quadro politico (scongiurata la temuta alleanza che non ci sarà) porterà a una tenuta del governo e a una stabilità tra i due partiti che vantano il 28% e il 16%. Non sarà una grande coalizione, ma data l&#8217;esclusione dei liberali e di Sw, possiede una maggioranza di seggi in Parlamento che nei prossimi quattro anni potrà essere in grado di rimettere in sesto l&#8217;economia tedesca, riunire l&#8217;Europa sotto un governo solido contro i nuovi attacchi &#8216;russo-statunitensi».</span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1"><span class="v1gmail-Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1"><i>Gümpel, uno degli aspetti che in Italia è poco noto è quello della &#8220;remigrazione&#8221; lanciata dalla Afd&#8230; di che si tratta?</i></span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1">«Remigrazione&#8217; è un neologismo per non dire &#8216;deportazione&#8217;».</span></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1"><i>Deportazione?</i></span></p>



<p class="v1gmail-p1 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1">«Sì. Non solo di migranti arrivati in Germania &#8220;illegalmente&#8221; o di coloro che hanno richiesto asilo politico. La &#8220;remigrazione&#8221; coinvolgerebbe molte persone, chi ad esempio possiede un passaporto straniero, chi addirittura ha nel suo albero geneaologico, origini straniere. La Afd vorrebbe &#8220;remigrare&#8221; anche i cittadini tedeschi che hanno antenati stranieri. Tutti sarebbero tenuti come nel passato a dover dimostrare, documentando ben tre generazioni, di non avere antenati stranieri. Molti tedeschi di origine italiana sarebbero immediatamente &#8220;remigrati&#8221;. Mi chiedo dunque, come alcuni in Italia possano gioire per il successo di un partito che vuole far uscire dal proprio paese cittadini italiani ormai residenti in Germania da<span class="v1gmail-Apple-converted-space">&nbsp; </span>generazioni».<span class="v1gmail-Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



<p class="v1gmail-p2 wp-block-paragraph"><span class="v1gmail-s1"><span class="v1gmail-Apple-converted-space">&nbsp;</span></span></p>



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